Sbarre davanti all'ospedale "Mazzini", i dializzati chiedono parcheggi riservati

L'Aned invia una richiesta di incontro ai vertici della Asl

| di Angela Menna
| Categoria: Cronaca
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Sono iniziati i lavori sui parcheggi davanti al primo e secondo lotto dell’ospedale "Mazzini" di Teramo. Da qualche giorno, la Asl sta installando alcune sbarre che evidentemente hanno l’obiettivo di limitare l’accesso in alcune aree davanti ai due edifici.

Sembra che questo passaggio non sia però imminente. Infatti, il diverso utilizzo dei parcheggi “a raso” in piazzale Italia è legato alla risoluzione della spinosa vicenda della costruzione e gestione del megaparcheggio. Intanto, però, i “varchi” sono stati installati.

E' possibile anche che si stia installando un sistema di videosorveglianza di tutta l’area e una nuova segnaletica che impedisca il parcheggio “selvaggio” che, spesso, crea problemi di sicurezza ai pedoni e di transito ai mezzi di soccorso.

L’installazione delle sbarre fa tornare a galla un problema mai risolto dalla Asl, quello dei parcheggi riservati ai pazienti che fanno la dialisi. Tant’è che alla vista dei lavori, la presidente dell’Aned, Eleonora Corona, ha inviato una richiesta di incontro ai vertici della Asl per ricordare loro quella che è una pressante esigenza dei nefropatici.

«Sono necessari 8 posti riservati ai dializzati - ha dichiarato la presidente dell’associazione - che, però, non siano posti per invalidi. Infatti, ai nefropatici teramani, a differenza di quelli di altri centri, non viene consegnato il tesserino per invalidi.

Tanto che, in genere, quando parcheggiano in un posto per invalidi vengono multati. Vorremo segnalare alla Asl l’estrema necessità di parcheggi riservati, in quanto chi si sottopone a quattro ore di trattamento esce sfinito dall’ospedale e non può fare molti metri a piedi». 

Angela Menna

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