Nuova centrale idroelettrica sul Vomano

Ad inaugurarla il Consorzio di Bonifica Nord, dopo lavori durati quasi 30 anni

| di Angela Menna
| Categoria: Cronaca
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Fonte PrimaDaNoi.it

Una nuova centrale idroelettrica sul Vomano, costata 6 milioni. Ad inaugurarla mercoledi mattina, il Consorzio di Bonifica Nord, dopo lavori durati quasi 30 anni. Il risultato è produrre energia rinnovabile rispettando un ecosistema complesso come quello del fiume Vomano, un ricavato di circa 300mila euro annui e la manutenzione di tutti gli impianti di irrigazione a beneficio delle le aziende agricole.

L’opera, ideata nel 1983 dopo l’arrivo dei primi finanziamenti da parte del Cipe con i fondi Fio, porterà nelle casse del consorzio un guadagno di circa 300mila euro annui, fra maggiori entrate per cessione di energia prodotta al Gse (gestore servizi energetici) e minori spese per energia acquistata, che verranno successivamente destinati alla manutenzione delle pompe di irrigazione dei 9.500 ettari di terreno del territorio del Tordino e del Vomano, per la ristrutturazione delle strade in concessione e del controllo del rischio idrogeologico. «Il consorzio opera per migliorare l’assetto idrogeologico del territorio - ha commentato il Presidente Remo Di Vittorio - e avevamo bisogno di questa nuova centrale per migliorare il servizio a beneficio degli agricoltori. Parte dell’energia prodotta verrà assorbita dagli impianti di sollevamento, riducendo notevolmente gli assorbimenti dalla rete nazionale e con essi gli attuali costi per la fornitura di energia. Il progetto originario della centrale, redatto nel 1986 e dal valore di circa 6 milioni di euro, ha trovato, nel corso degli anni, diverse problematiche di realizzazione per la mancanza di fondi per l’adeguamento delle strutture a cui abbiamo dovuto far fronte con fondi propri e mediante un prestito con la Cassa depositi e prestiti».

Inoltre, la centrale, con una turbina Kaplan ad asse orizzontale, ha una potenza nominale di 1.652 kw e produrrà energia pari a 4.600.000 kwh annui. «L’inizio della produzione di energia - ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche Agricole Dino Pepe - consentirà all’ente di passare dalla rendita al reddito e la Regione continuerà a collaborare con il consorzio per il miglioramento e la manutenzione di tutti gli impianti». Il sindaco di Penna Sant’Andrea, Severino Serrani, dopo la benedizione del vescovo Michele Seccia e il taglio del nastro, è rimasto soddisfatto per la conclusione dei lavori, ribadendo che l’opera ha un’importanza strategica sia per Penna Sant’Andrea che per i comuni limitrofi.

Angela Menna

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