TERAMO – Più di un semplice evento estivo, una vera e propria esperienza culturale capaci di attrarre appassionati da tutta Italia. L'Abruzzo Irish Festival, la manifestazione dedicata alla tradizione e al folklore gaelico ideata e curata fin dal 2014 dall'associazione Innocent Smith ETS, ha inaugurato a Teramo una stagione di forte espansione. La dodicesima edizione, allestita nella cornice del Parco Fluviale "Davide De Carolis", segna non soltanto un cambio di scenario geografico, ma un percepibile salto di qualità nella portata organizzativa della rassegna.
Il percorso che ha condotto il festival al capoluogo provinciale affonda le radici in oltre un decennio di lavoro. È stato il team di Innocent Smith a concepire il format partendo da zero, registrandone regolarmente il marchio e facendolo crescere anno dopo anno fino a trasformarlo in uno dei punti di riferimento della scena celtica nazionale. Con il passare del tempo, la formula iniziale si è arricchita di palchi multipli per la musica dal vivo, workshop di danza tradizionale, rievocazioni storiche di accampamenti e un'accurata selezione enogastronomica, rendendo il brand un sinonimo di autenticità e qualità artistica.
La scelta di trasferire l'evento a Teramo nel 2026 è arrivata al termine di un'articolata vicenda amministrativa con il Comune di Notaresco, precedente sede della rassegna. Il venir meno delle condizioni logistiche ed economiche fondamentali nel vecchio borgo ha spinto gli organizzatori originali a cercare una location in grado di accogliere un flusso di visitatori in costante aumento e di consentire un ulteriore ampliamento delle attività. L'approdo al Parco Fluviale teramano ha così permesso di potenziare l'offerta con spazi verdi più ampi, una programmazione artistica ancora più ricca e scenografie rinnovate, mantenendo inalterata la squadra di lavoro che ha fondato la manifestazione.
La transizione ha tuttavia sollevato un dibattito mediatico attorno alle dinamiche di comunicazione. Negli stessi giorni dell'evento teramano, l'amministrazione di Notaresco ha infatti promosso nel proprio centro storico una rassegna autonoma denominata "Notaresco Irish Festival". A generare perplessità tra il pubblico e gli addetti ai lavori è stato soprattutto l'impiego, all'interno dei materiali promozionali e social dell'appuntamento di Notaresco, di scatti fotografici e contenuti visivi relativi alle passate edizioni gestite da Innocent Smith ETS. Un elemento di sovrapposizione che ha spinto molti frequentatori storici a fare chiarezza sulla reale continuità del progetto.
Al di là delle contese procedurali, l'analisi dei fatti attribuisce la paternità storica, il marchio e la linea direttiva all'Abruzzo Irish Festival sbarcato a Teramo. La risposta del pubblico ed il consolidamento delle partnership artistiche confermano come la vitalità di un format risieda nell'identità di chi lo ha creato e continua a svilupparlo, proiettando la manifestazione verso una dimensione sempre più ampia ed internazionale.