Coniugare qualità della vita e competenze degli operatori specializzati per migliorare la condizione dei pazienti. Ruota attorno al tema delicato delle aspettative dei pazienti oncologici l’appuntamento organizzato per lunedì prossimo 27 aprile, a Pescara, da Cna Benessere e Sanità Abruzzo, dal titolo “Estetica oncologica: competenza, sicurezza e qualità di vita del paziente”. Un forum a più voci (inizio fissato per le ore 15 nella sede di Cna Abruzzo in via Cetteo Ciglia 8) che mette insieme i saperi, le esperienze e le competenze di medici, esponenti di associazioni dedicate e specialisti nel trattamento estetico dei pazienti.
L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Associazione professionale di estetica oncologica (Apeo) e coordinato dalla responsabile di Cna Benessere e Sanità Abruzzo, Tatiana Conti, metterà intorno al tavolo - come detto – esperti del settore, per meglio considerare aspetti che vanno dalla percezione degli effetti collaterali alle competenze e le responsabilità degli specialisti, fino a toccare aspetti di grande delicatezza come il valore aggiunto che l’estetica oncologica può offrire nel percorso di cura.
Dopo i saluti del presidente regionale di Cna Abruzzo, Bernardo Sofia; del presidente nazionale di Cna Benessere e Sanità, Massimiliano Peri; della presidente regionale di Cna Benessere e Sanità Abruzzo, Patrizia D’Amico, prenderanno la parola il professor Domenico Genovesi (direttore della Radioterapia oncologica dell’ospedale di Chieti); il segretario generale di Apeo, Valter Andreazza; le specialiste di estetica oncologica Serena Di Foglio e Paola Di Berardino; la presidente dell’associazione “La Conchiglia", Mariella Alessandrini; la presidente della Commissione per le pari opportunità del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Rosa Pestilli; la presidente nazionale di Cna Estetica, Gianfranca Ghiro. Conclusioni affidate – dopo la testimonianza personale dell’avvocatessa Katia Basilico – ai presidenti regionali per l’Abruzzo di Cna Estetiste ed Acconciatori, Emanuela Ginevro ed Erminio Zinni.
Molte voci, dunque, ma un solo obiettivo: definire quanto estetiste e acconciatori possano rappresentare come supporto pratico ed efficace durante la malattia, in un affiancamento discreto al percorso clinico. Tutto questo, per migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle pazienti: una miscela che associa alla tecnica anche concetti come empatia, responsabilità e capacità di accompagnamento.