'La volgare ingordigia', il nuovo libro di Rossano Orlando

redazione
16/03/2026
Cultura
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Dopo il successo del libro Le forbici e l’ago. Denaro, io sovrano e disuguaglianze: spodestare l’homo oeconomicus (IlViandante, 2024), Rossano Orlando, già giornalista del quotidiano abruzzese il Centro ed ex responsabile della redazione di Chieti e provincia, torna nelle librerie, nelle edicole e on line con il saggio La volgare ingordigia - Dall’avidità dell’homo oeconomicus alla speranza nell’homo reciprocans, sempre per i tipi de IlViandante (pagine 296, 17 euro).

Il volume ha la prefazione di Luca Telese, giornalista, direttore del quotidiano il Centro, saggista, conduttore e autore televisivo e sarà presentato in anteprima a Guardiagrele, nella sala consiliare del municipio di piazza San Francesco mercoledì 18 marzo, alle ore 18: l’autore dialogherà con Luca Telese e con il pedagogista Mario Palmerio, mentre porteranno i saluti il sindaco Donatello Di Prinzio, il presidente dell’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese Gianfranco Marsibilio e l’editore Arturo Bernava.

I diritti d’autore saranno devoluti in beneficenza.

 Nella sinossi è scritto: «Avidità, isolamento, mancanza di legami relazionali: sono le caratteristiche dell’homo oeconomicus, un “prodotto” della società neoliberista che agisce per massimizzare il proprio benessere (o vantaggio) senza tenere conto del contesto sociale e morale in cui è inserito. All’opposto c’è l’homo reciprocans, per il quale sul mercato gli uomini non scambiano soltanto beni e servizi: c’è anche un rapporto di reciprocità che va oltre la connessione economica. Sta nella distinzione del comportamento tra individui la differenza fra l’economia politica e l’economia civile: la prima si fonda sullo scambio di equivalenti, da cui deriva l’efficienza, e il principio di redistribuzione per garantire l’equità; l’economia civile, invece, a queste due “regole” aggiunge la reciprocità, alla base della fraternità. E l’uomo “reciprocante” è l’unica via d’uscita per un futuro migliore per tutti: ce lo ricordano, tra gli altri, i Pink Floyd, Leopardi, Goldrake, Godot e i Miserabili».

Così Rossano Orlando in un passaggio dell’introduzione: «Il sistema finanziario va ripensato perché non deve soltanto massimizzare i profitti, ma sostenere la crescita economica partecipando alla soluzione dei problemi sociali e ambientali. (…) C’è una insaziabilità che permea la nostra società e che sfocia nell’arroganza del potere, nella corruzione, nel lusso smodato. Da qui la necessità di un’educazione al desiderio - ossia di quel sentimento intenso che spinge a cercare il possesso, il con-seguimento o l’attuazione di quanto possa appagare un bisogno fisico o spirituale - perché da come intendiamo e mettiamo in pratica questo lemma, scaturiscono i rapporti che siamo o meno in grado di costruire con la società. (…) Anche questo libro si collega ai miei cinque volumi precedenti incentrati tutti sul denaro. L’impulso è arrivato, come sempre, dalla rilettura del pensiero e delle opere dell’accademico, “monetarista rivoluzionario” e concittadino Giacinto Auriti (1923-2006), scopritore e propugnatore della “proprietà popolare” della moneta, il Simec, circolato nell’economia di Guardiagrele (Chieti) nell’estate del 2000, poco prima che l’euro prendesse il posto della lira nel corso legale. (…) La speranza è che La volgare ingordigia scuota le coscienze sulla persistenza scandalosa di un sistema economico-finanziario incapace di mettere la propria forza al servizio della persona e del bene comune e che genera scarti, aumentando le disuguaglianze e sacrificando milioni di vite per il profitto, nonostante l’abbondanza globale di risorse. È questa un’utopia “realistica”, ossimoro tra due termini in conflitto tra di loro? In effetti, ogni conquista dell’uomo prima di vedersi affermata è stata considerata un’utopia. Ma in questo volume non c’è un ideale: vengono proposte riflessioni su un’unica alternativa possibile che va resa praticabile per porre un freno alla deriva indotta da egoismi e pregiudizi: quella dell’“uomo reciprocante”, l’homo reciprocans appunto».

Per il direttore Luca Telese, «Rossano Orlando arriva al tema dei motivi dell’ingiustizia economica partendo dal suo cavallo di battaglia: la moneta. Il fatto sorprendente è che questo libro, scritto e pensato prima di Trump, giunga alle stampe nel tempo di Trump, e ce lo spiega meglio di chiunque altro. Ne chiarisce i congegni interiori, i rapporti di forza, gli automatismi segreti o – peggio ancora – occultati».

Un capitolo del libro è un approfondimento sul Global Legal Standard, ossia sull’agenda portata in discussione dall’Italia al G8 del 2009 di L’Aquila - tre mesi dopo la tragedia del terremoto - per l’adozione di principi comuni basati su correttezza, integrità e trasparenza dei mercati ai quali richiamarsi nelle legislazioni nazionali in materia di economia e finanza, dopo la crisi dei mutui sub-prime del 2008. Ci sono riferimenti specifici all’enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI, pubblicata proprio nell’immediatezza di quel G8 ma i cui richiami riservati ai “Grandi della Terra”, passarono quasi inosservati.

È in corso di allestimento il programma delle ulteriori presentazioni in un tour che porterà l’autore anche fuori regione.

 Nota sull’autore

Rossano Orlando (Guardiagrele, 1964) è giornalista e saggista. Per oltre 30 anni ha lavorato al Centro, quotidiano dell’Abruzzo, ed è stato responsabile della redazione di Chieti dal 2017 al 2025. Ha vinto nel 2023 il Premio Mario Zuccarini dell’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese, nel 2025 il Premio Guido Polidoro dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo e nel 2026 il Premio Antonio Galasso. Ha pubblicato i libri: Ma l’euro di chi è? L’esperimento del Simec, la moneta del popolo, tra lira e valuta unica europea (Editrice Tabula, Lanciano, 2006); Debitori dalla nascita (Editrice Tabula, Lanciano, 2010); Il sole di Passepartout. L’altra faccia del denaro, misura di tutte le cose (Chiaredizioni, Chieti, 2020); Il senso e la misura. Il dio denaro, il rifiuto della moderazione e i valori perduti (IlViandante, Chieti, 2022); Le forbici e l’ago. Denaro, io sovrano e disuguaglianze: spodestare l’homo oeconomicus (IlViandante, Chieti, 2024).

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