Intervista allo scrittore atriano Francesco Di Paolo

Nel nome dei Grimm è il suo primo romanzo, genere horror fantasy

| di Ilaria Grasso
| Categoria: Attualità
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Incontriamo Francesco Di Paolo, giovane scrittore abruzzese nato ad Atri nel 1987 che vive a Sambuceto, frazione del comune di San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti.

Francesco si è laureato con il massimo dei voti in Beni Culturali presso il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti, e ha prestato la sua opera in diversi scavi archeologici sia in Italia che all'estero.

Il suo primo libro si intitola Nel Nome dei Grimm (Alcheringa, 2015), ed è una grandissima testimonianza di quanto il giovane Francesco sia un profondo cultore del genere fantasy storico e dark fantasy, e oltre a questo, un autentico appassionato di storia dell’arte e cultura umanistica.

Francesco ama inoltre il disegno manuale e la web grafica, per questo unisce, in modo molto abile, scrittura creativa ad illustrazioni accuratissime.

Francesco Di Paolo, in questi giorni di mezza estate, si è raccontato e ci ha parlato dei suoi progetti letterari imminenti.

Ciao Francesco, Nel nome dei Grimm, romanzo Fantasy, è il tuo primo libro, nato addirittura di getto, ovvero, in maniera del tutto spontanea e naturale...

Dici bene, Il nome dei Grimm è nato in maniera abbastanza improvvisa, dopo un sogno tormentato, uno di quei sogni da cui ti svegli di soprassalto, ignorandone la ragione e in quel sogno rivivevo una storia che avevo letto su un libro, un libro ambientato nel Medioevo, poichè la grande maggioranza dei libri che leggo è ambientata in quest'epoca storica, cosicchè ho colto la sfida e ho deciso di dar vita al mio libro.

Il protagonista della storia si chiama Adam, come il primo uomo, ed ogni sua azione è mossa dalla mano del Fato...

Sono convinto che il caso non esista, per tale ragione ho scelto che Adam fosse guidato dal Fato. Io credo nella predestinazione, come Senofane, Calvino e Karl Barth e Fato non è che una metafora, che, con il simbolismo e l’allegoria, è uno degli elementi che caratterizza fortemente il genere fantasy.

Adam è immortale: cosa significa, a tuo avviso, essere immortale?

Per me l’immortalità è soprattutto uno stato mentale: essere immortali significa rincorrere costantemente l'ambizione di non essere dimenticati. L'immortalità è essere ricordati, attraverso il proprio modo di vivere.

Il ruolo di Adam, nel tuo libro, è ripercorrere alcune tra le più conosciute fiabe dei fratelli Grimm (e di qui il titolo dell'opera), e di spostarne l'epilogo verso il lieto fine: come mai questa scelta, che ti ha portato a rivisitare, in chiave del tutto personale, storie che tutti conosciamo?

Nel libro ho cercato di mescolare il vecchio con il nuovo, il noto con l'inedito, poichè il passato è nostro padre, il presente siamo noi, il futuro sono i nostri figli e non c'è niente di più bello di questo flusso naturale della vita....

La terza ed ultima parte del libro è incentrata sul mito di Gilgamesh, ed è sicuramente la parte che ha richiesto uno studio e una documentazione maggiori, da parte tua...

Avere fame di conoscenza è fondamentale, per uno scrittore, quindi è indispensabile leggere, documentarsi, studiare, perchè un argomento dev'essere tuo fino in fondo, altrimenti non puoi scrivere a riguardo e, ti dirò, che la fase della ricerca e della raccolta dei dati rappresenta, senza ombra di dubbio, la parte più stimolante e costruttiva, per uno scrittore...

Lo abbiamo detto all'inizio dell'intervista: il tuo libro è anche particolarmente ricco di illustrazioni che sono, esse stesse, opera tua...

Ritengo che le immagini abbiano la stessa importanza della parte scritta, poichè danno al lettore la possibilità di immergersi nella storia in maniera totalizzante, ancor più quando le immagini e le illustrazioni sono ben fatte...

So che sei impegnato nella stesura di un nuovo romanzo, un'opera completamente diversa rispetto a Nel nome dei Grimm...

Il nuovo romanzo che sto scrivendo è un fantasy-distopico, articolato in più volumi, e, naturalmente, illustrato, un'opera, appunto, completamente diversa da Nel nome dei Grimm, scritta secondo un registro stilistico più consono alla distribuzione di massa: per realizzarla - e per non perdere il filo - ho dovuto creare una mappa, un calendario (con una sua compitazione del tempo), un codice di condotta per personaggi e un albo delle case e dei mestieri....

A che punto sei del tuo ambizioso lavoro?

Mi trovo al 65esimo capitolo e dovrei terminare la prima stesura entro il 2017.

Francesco, come facciamo a seguirti? Hai un tuo sito, una tua pagina ufficiale su Facebook?

Sul web mi trovate ovunque, innanzitutto sul mio sito internet, www.francescodipaolobooks.com, ma anche sui vari social. Ve li elenco:

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Goodreads https://www.goodreads.com/author/show/14780546.Francesco_Di_Paolo

Prima di chiudere, volevo aggiungere una cosa molto importante, a mio avviso: Nel nome dei Grimm, oltre che in forma cartacea, esiste anche in e-book, e so che hai fatto una scelta davvero particolare, a riguardo..

Tutti i ricavati dei diritti d’autore provenienti dalla vendita del formato e-book de Nel nome dei Grimm saranno devoluti alla Fondazione Veronesi per la lotta contro il cancro, quindi, acqustando il mio libro non solo avete l'occasione di leggere qualcosa di molto particolare ma avete anche l'occasione di commettere una buona azione!

Ilaria Grasso

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